Perché il tango fa parte del patrimonio mondiale dell’umanitá?

Avrete sicuramente sentito dire che il tango è patrimonio dell’umanità, e non pensate che sia un’esagerazione: è vero, proprio come lo sentite dire.

È stato negli anni ’80, quando il tango ha iniziato a comparire in diversi film europei e hollywoodiani, che questa musica e questo ballo hanno raggiunto la massima popolarità.

Probabilmente ricorderete la classica scena di “Profumo di donna”.

In questo film del 1992, Al Pacino, che interpreta Frank, un militare cieco, balla un grande pezzo di tango improvvisato, lasciando tutti perplessi per la grande abilità e capacità di ballare nonostante la cecità.

Questa scena ruba indubbiamente il film, sia per la musica che per il ballo: dimostra la potenza del tango.

Film come questo hanno contribuito ad accrescere la fama del tango a tal punto che oggi sono state aperte scuole di tango in tutto il mondo.

Ma c’è di più: nel 2009 l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, nota come UNESCO, ha inserito il tango nella lista del patrimonio immateriale del mondo, o patrimonio immateriale dell’umanità.

È così che il tango è cresciuto ed è diventato molto più di una danza nazionale, diventando un ballo riconosciuto in tutto il mondo.

In Argentina, la Giornata Nazionale del Tango si celebra ogni 11 dicembre dal 1977.

La data non è casuale: l’11 dicembre coincide con il giorno di nascita di due dei più importanti esponenti della storia del tango: Carlos Gardel e Julio De Caro.

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